“In memoria della lotta a tutte le mafie”
«“Diritti per Scienze Giuridiche” è un’associazione studentesca, formata da studenti e rappresentanti che frequentano il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento, che lottano ogni giorno per tutelare i diritti di tutti gli studenti e le studentesse.
Abbiamo scelto di rappresentare in un murales Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo per diversi motivi simbolici e formativi, strettamente legati ai valori della nostra associazione.
Per noi, queste importanti figure rappresentano elementi di giustizia, coraggio e impegno civile, ideali che ogni futuro giurista dovrebbe perseguire.
Il loro costante impegno nella lotta contro la mafia e il loro sacrificio rappresentano un esempio tangibile di come il diritto possa essere uno strumento potente per combattere le ingiustizie e proteggere lo Stato di diritto.
Il nostro obiettivo primario, attraverso la rappresentazione di questo murales, era quello di sottolineare come la lotta per la giustizia non sia una questione di appartenenza ad un partito, ma un impegno collettivo che riguarda ogni cittadino e, in particolar modo, ogni amante del diritto.
Questo murales, per noi ricorda l’importanza della memoria storica: ricordare questi eroi del nostro tempo è fondamentale per non permettere che la mafia e l’illegalità trovino ulteriore spazio nella società. Gli studenti di giurisprudenza, futuri protagonisti della giustizia, devono essere consapevoli del contesto storico in cui operano e delle sfide che li attendono, ispirandosi a chi ha dato la vita per un ideale più grande.
In sintesi, il murales non è solo un’opera artistica, ma un monito costante alla comunità studentesca per abbracciare con responsabilità il proprio ruolo di custodi della legalità, seguendo l’esempio di chi ha dato tutto per la giustizia».
Associazione studentesca “Diritti per Scienze Giuridiche”
«Siamo orgogliose e orgogliosi che un pezzo di storia del nostro Paese sia raffigurato in questo lavoro e che sia proprio qui, in queste aule in cui si formano futurə giuristə, a ricordarci che il Diritto è lo strumento delle democrazie per combattere ingiustizie e illegalità. Per questo, come Gus, abbiamo voluto fortemente questo lavoro: perché possa, non solo ricordare i tragici fatti di Via D’Amelio e Capaci in cui persero la vita undici persone, ma anche perché lo sguardo di Morvillo, Falcone e Borsellino possano indicare a noi tuttə la strada per il futuro impegno nella lotta alle mafie. È motivo di forte emozione che accanto a Falcone e Borsellino, sia ritratta – e ricordata – Francesca Morvillo, unica magistrata donna assassinata dalla mafia in Italia. Che il suo grande impegno nella giustizia, spesso non sufficientemente conosciuto, ispiri le future giuriste ad impegnarsi in un sistema ancora a forte appannaggio di soli uomini».
Cristina Martella, Presidente del GUS Gruppo Umana Solidarietà
«Il murales che ritrae Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino ci ricorda che la legalità è un traguardo da perseguire ogni giorno con costanza e sacrificio, non arrendendosi dinanzi agli ostacoli, a volte inattesi, che si presentano lungo il cammino. Con questo spirito la realizzazione dell’opera è stata ideata e voluta dalle ragazze e dai ragazzi dell’associazione Diritti per Scienze giuridiche, alla stregua di un prezioso lascito morale per le future generazioni. Il primo ringraziamento va a loro, unitamente agli altri attori che hanno reso possibile l’iniziativa: il Dipartimento di Scienze giuridiche, la Biblioteca che ospita il murales, il GUS e la Scuola civica».
Stefano Polidori, Presidente del Corso di laurea in Giurisprudenza
«Sin dalla sua istituzione, Scuola Civica ha promosso percorsi formativi inclusivi e orientati alla consapevolezza civica, guidati dai principi cardine della legalità. I volti sorridenti di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo, immortalati dall’artista Chekos, non sono soltanto icone commemorative, ma rappresentano vere e proprie guide morali. La loro eredità di coraggio e integrità ci ricorda quanto sia essenziale radicare una cultura dei diritti, solida e coerente, che permei ogni aspetto della vita accademica e civile. Questi volti, che ci osservano con una presenza rassicurante e ispiratrice, offrono forza e motivazione a chi, ogni giorno, si impegna per costruire un ambiente inclusivo e accogliente. In questo contesto, la diversità è non solo accolta, ma attivamente valorizzata, e ogni voce trova spazio per esprimersi e contribuire pienamente al progresso della conoscenza e della giustizia. L’esempio di Falcone, Borsellino e Morvillo, figure che hanno sacrificato la propria vita in difesa della legalità, è un costante sprone a creare una comunità fondata sul rispetto dei diritti e sulla promozione di una giustizia equa, inclusiva e condivisa.».
Eliana Augusti, Responsabile scientifico dell’Unità di ricerca dipartimentale IntegroLAB/Scuola Civica
«Le mafie si sono evolute nel tempo, adattandosi ai cambiamenti sociali, economici e tecnologici. L’eredità lasciata da figure emblematiche come Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Francesca Morvillo non è solo un ricordo del passato, ma un invito costante a rimanere vigili e consapevoli delle nuove forme di criminalità organizzata che possono emergere.
Questi magistrati hanno dedicato la loro vita alla lotta contro la mafia, portando alla luce le dinamiche interne e le strategie di infiltrazione di queste organizzazioni. La loro determinazione e il loro sacrificio ci ricordano che la lotta contro la mafia è un impegno continuo, che richiede attenzione e impegno da parte di tutti.
Oggi, le mafie si presentano in forme diverse, spesso più sofisticate e camuffate, sfruttando le opportunità offerte dalla globalizzazione e dalla digitalizzazione. È fondamentale, quindi, non solo ricordare il passato, ma anche analizzare e comprendere le nuove minacce per poterle affrontare efficacemente.
La memoria di Borsellino, Falcone e Morvillo deve servire da guida per le generazioni future, affinché non si abbassi mai la guardia e si continui a combattere per una società libera dalla criminalità organizzata. Solo attraverso un impegno collettivo e una costante vigilanza possiamo sperare di costruire un futuro in cui la mafia non abbia più spazio per prosperare. Ed è proprio per questo, che è stato un grande onore per me poter dare il mio contributo, realizzando quest’opera».
Chekos, Street Artist, autore del murales